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Dunlop Mutant, diario di bordo. 1. Presa di contatto

Un vero e proprio long test sul nuovo, versatile pneumatico Dunlop. Tanti chilometri alla scoperta del suo comportamento in ogni condizione. Iniziamo dal freddo...

Vi ricordate dei Dunlop Mutant? Sono stati una delle novità della "zona EICMA" 2019, che però non abbiamo avuto modo di approfondire come meritavano causa le ben note vicende della pandemia. Ve ne abbiamo parlato approfonditamente subito dopo la presentazione stampa (una delle prime realizzate in modalità "smart") e anche dopo, analizzandole con il responsabile Dunlop Roberto Finetti. Ci mancava l'ultimo tassello, quello della prova pratica...

Una gomma così versatile come la Dunlop Mutant - che nasce per adattarsi al sempre più multiforme mercato moto, con tantissimi modelli che incrociano caratteristiche di guida e destinazione d'uso spesso discordanti - meritava però qualcosa di più della solita prova, giocoforza ristretta temporalmente. Abbiamo pensato quindi di farcene dare un treno, montarle su una moto che potessimo utilizzare più a lungo del solito, e utilizzarla in tutti i contesti che ci potessero venire in mente, per capire se la versatilità promessa venisse realmente mantenuta, ma anche se le prestazioni fossero durature nel tempo.

Facciamo un passo indietro: le Dunlop Mutant sono pensate per adattarsi a un numero di moto che, con le ultime misure introdotte (150/60 e 160/60-17") va oltre il mezzo migliaio. Una copertura quantomeno ambiziosa, che richiede quindi una gomma di una versatilità davvero impressionante. Versatilità ottenuta sfruttando le ormai note tecnologie proprietarie Dunlop: JLB (Jointless belt, la cintura a spirale in acciaio) e CTCS, ovvero il controllo di tensione della carcassa. Anche la scelta dei materiali per le mescole è stata una sfida nella sfida, che però Dunlop sente di aver vinto tanto da definire - attraverso la sigla 4ST (e la M+S indicata sulla spalla) - la Mutant come vera gomma quattro stagioni, anche se Dunlop stessa non si spinge a consigliarne l'uso sotto la neve...

 

La prima presa di contatto è molto positiva. Fin dai primi metri, a gomma nuova e con le temperature insolitamente rigide che hanno caratterizzato la metà di aprile, la Mutant trasmette sicurezza. Si scalda in un attimo, e mette in mostra le due caratteristiche da sempre tipiche di Dunlop: agilità e confidenza con l'avantreno. C'è sostegno davanti e trazione dietro, e anche sui fondi meno regolari la gomma si comporta molto bene, senza reazioni secche e con pochissimi interventi dell'elettronica, segno che grip e capacità della carcassa di copiare il fondo sono di alto livello.

Primo esame, quindi, superato con successo. CI vediamo naturalmente fra qualche centinaio di chilometri, per un bilancio più significativo!

via moto.it

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