Articoli

|
Scritto da Marlin
Visite: 610
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Il DDL sul reato di omicidio stradale perde l'ergastolo della patente in favore di una revoca che può arrivare fino a trent'anni. Tutto sommato una soluzione equa che permette di evitare il rischio che la norma dell'ergastolo fosse dichiarata incostituzionale 

 

Quando a fine aprile è stato depositato il disegno di legge, relativo al reato di omicidio stradale, l'ergastolo della patente, ossia la revoca perenne del permesso di guida, era sparito, perché giudicato a rischio di incostituzionalità, in quanto ledeva il diritto alla mobilità, garantito dalla nostra Costituzione.

Quando la notizia è trapelata, si è diffuso il timore di essere di fronte a un ennesimo “nulla di fatto” e nonostante 25 anni di proteste, ci si fosse dimenticati pericolosamente di dare una risposta alle richieste delle vittime della strada.

Fortunatamente è stato previto un dispositivo molto simile: la pena del ritiro prolungato della patente che può essere di 12 o 20 anni, ma che può salire fino a 30 nel caso in cui l'interessato si trovasse alla guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti e avesse anche violato i limiti di velocità al momento del sinistro.

Insomma, non si tratta di ergastolo ma poco ci manca e il ritiro prolungato sembra essere un'alternativa valida e si spera efficace. Il deterrente richiesto a gran voce dalle associazioni Vittime della strada, dunque, sembra essere stato messo a punto, finalmente, anche l'Italia potrà disporre di un Codice della Strada che garantisca una pena adeguatamente pesante per chi commette un così grave reato.

via insella.it

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Categoria: /
Content